Paul Keres - Keres

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Paul Petrovic Keres (Narva, 7 gennaio 1916 – Helsinki, 5 giugno1975)
Soprannominato l'eterno secondo, Paul Keres, estone, fu uno dei più raffinati talenti scacchistici che abbia attraversato la metà del novecento. Diventato forzatamente cittadino sovietico nel 1940 in seguito all'annessione dei paesi baltici, era già Grande Maestro nel 1937 (Semmering). Non gli riuscì mai di giungere ad una finale per il titolo mondiale, escludendo il torneo Avro del 1948 (in cui emerse Botvinnik) indetto dalla Fide in seguito alla morte di Alechin per designare il nuovo detentore. In quella circostanza Keres si intestardì a giocare su Botvinnik e si deconcentrò, per sua stessa ammissione, finendo col perdere punti preziosi. Negli anni successivi, per ben cinque volte di seguito, arrivò alla finale del torneo dei candidati, estromesso da Bronstejn nel '53 a Zurigo, da Smyslov nel '56 ad Amsterdam, da Tal nel '59 a Bled, quindi nel '62 da Petrosjan a Curacao infine da Spassky nel '65. Come si vede gli ultimi quattro diventarono tutti campioni del mondo. Keres, secondo lo storico Brandreth, fu il giocatore che vinse più tornei internazionali al mondo ed ha partecipato complessivamente ben otto volte al torneo dei candiati (un vero record). Dotato di una formidabile preparazione teorica e di pregevolissima tecnica, peraltro espressa in alcune sue lucidissime monografie, vinse tre campionati Urss (1947,1950,1951) e disputò dieci Olimpiadi.  E' stato, quel che si dice, un gran signore: affabile, equilibrato, disposto ad accettare vittoria e sconfitta con la identica grazia.  Morì a 59 anni per un attacco di cuore a Helsinki mentre stava tornando in Estonia di ritorno da Vancouver in Canada, dove aveva appena vinto il locale torneo.
 
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